DNEPR logo

 

La Dnepr ufficialmente siglata come KMZ (cioè Fabbrica Motociclette Kiev) è una casa motociclistica ucraina che vide il suo apice di successo ai tempi dell’unione sovietica.

 

La produzione avviata nel ’46 tuttavia, non inizia dai sidecar come per le Ural, ma bensì con il modello Kievlyanin, una motoleggera a due tempi di 98 cm³ simile alla tedesca Sachs ma copiata dagli stampi della tedesca Wanderer 98 ottenuti come risarcimento dopo il primo conflitto mondiale.

dnepr k1

Il Dnepr Kievlyanin “K1”

A partire dal 1951 la KMZ-Dnepr inizia la produzione della M72 praticamente identica all’ omonimo modello fabbricato dalla Ural; pressochè identiche erano le caratteristiche del motore (bicilindrico boxer 750 a valvole laterali, per 22 cv di potenza), nonchè della ciclistica. Successivamente Dnepr continua la specializzazione nell’ambito dei sidecar con il famosissimo K750 prodotto anche in versione militare “M”. Questo cambiamento della produzione fu fatto a seguito delle enormi richieste del mercato interno sovietico, al punto che negli anni ’70 – ’80 la produzione annuale arriva a circa 140 mila unità grazie anche ai nuovi modelli di sidecar sviluppati (ad esempio il modello mt-9 prodotto dal 1971 con valvole in testa e non più laterali e i sucessivi MT10 MT11 e MT16).

dnepr stabilimento

Lo stabilimento Ucraino Dnepr

A prima vista quindi la produzione Dnepr sembra identica a quella Ural, tanto che comunemente si fatica molto a distinguere i modelli delle due case e nell’immaginario collettivo attuale si associa l’immagine del sidecar alla ancora attiva Ural. Fra l’ altro, per un lungo periodo (dagli anni ’70 ai primi anni ’90), in Italia è stata la Dnepr ad essere sinonimo di “moto russa”, in quanto la Ural non veniva all’ epoca importata, e quindi può capitare anche di fare l’errore contrario, ovvero scambiare una Ural per una Dnepr.

dnepr mt11

Dnepr MT11

In realtà differenza della Ural, la Dnepr monta già dagli esordi cilindri in alluminio (anche se i nuovi modelli Ural 750 hanno abbandonato la ghisa per l’alluminio);  inoltre, il cambio è di tipo semi-automatico, ossia consente la cambiata senza frizione (quest’ ultima è azionata dal comando, di tipo a bilanciere, del cambio stesso, anche se a detta di alcuni difficoltoso da azionare e poco affidabile). Altra importante differenza, la pompa dell’ olio, collocata nel coperchio anteriore del motore (sulla Ural è nel basamento, azionata dall’ albero a camme); per le versioni sidecar, la forcella è, di serie, di tipo Earles sulla Ural, mentre sulla Dnepr è telescopica. 

La fabbrica viene chiusa nel 2011, ma la ditta a Kiev esiste ancora anche se ormai si occupa solo della produzione di alcuni ricambi e accessori. Gli ultimi 200 sidecar prodotti, equipaggiati con telai usati ripristinati, sono stati venduti sul mercato cubano. Il sito produttivo è oggi in fase di smantellamento.